Cultura e spettacolo

Farina su Warhol, la nuova protesta

18 novembre, Milano, otto chili di farina vengono gettati su un’opera di Warhol. Partiamo dall’inizio: nella mattinata di oggi un gruppo di sostenitori della campagna “Ultima generazione” hanno lanciato della farina contro la “Art Car” dell’artista americano Andy Warhol. Gli attivisti con questi gesti eclatanti cercano di sensibilizzare il mondo sul collasso climatico in atto.
Questa mattina i militanti sono entrati alla Fabbrica del Vapore di Milano con regolare biglietto, ma con le tasche piene di sacchetti di farina, scagliati poi contro l’auto esposta. Peraltro era la prima volta che questa opera del maestro Wahrol veniva esposta ed il suo valore, come spiegato dal promotore dell’esposizione, si aggira attorno ai 10 milioni di euro. Altri attivisti si sono incollati ai finestrini della vettura, mentre altri ancora hanno lanciato della vernice sul pavimento, su cui poi si sono sdraiati. Intervenute le autorità, la mostra è stata momentaneamente chiusa.

Farina su Warhol: l’ultimo attacco all’arte

Non è una novità che degli attivisti colpiscano opere d’arte. La prima “vittima” era stata la Gioconda di Leonardo, ma un vetro ha salvato il quadro dalla torta lanciata. A luglio “The Hay Wain” di John Constable ha subito danni alla cornice. Il 14 ottobre a Londra “I girasoli” di Van Gogh hanno assaggiato la zuppa di pomodoro lanciata dagli attivisti. Nove giorni dopo il menù prevedeva purè di patate contro “Il pagliaio” di Monet, a Roma. Per finire la carrellata di cibo liquido, “il seminatore al tramonto” di Van Gogh si è visto recapitare una zuppa di verdure.

La domanda che sorge spontanea é se i fini giustifichino i mezzi. È certo che sia necessario comprendere quanto esteso sia il danno che stiamo infliggendo alla Terra. Il momento di fare qualcosa per cambiare le sorti dell’ambiente è ora. Ma perché vandalizzare le opere d’arte? Gli artisti non erano contro la natura, anzi, spesso era l’oggetto delle loro creazioni. Non penso che gettare zuppe, vernici o farina sia un modo per sensibilizzare le persone. Oserei addirittura dire che sia controproducente, perché si passa dalla ragione al torto.

Come disse Gerhard Richter “l’arte è la forma più alta di speranza”. Salviamo quindi l’ambiente, ma non a discapito della più sublime forma di espressione.

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